Storia, innovazione, tecnica e gioco. Ci sono più anime nel trittico di mostre che il Museo del fumetto di Lucca sta allestendo in queste ore a Palazzo Guinigi. Mostre differenti fra loro.
Pensate per un pubblico eterogeneo che però non s’accontenta. Il Pinocchio reinterpretato da Massimiliano Frezzato, che fa sfoggio di talento e stile, farà felici non solo i più piccoli. Poi c’è la coppia formata da Magnus e Sergio Tisselli. Il loro Giuseppe Pignata, frutto di un lungo e meticoloso lavoro, è in esposizione con una raccolta selezionata di tavole originali che svelano il ‘modus operandi’ del miglior Raviola (qua sceneggiatore e ‘regista’). Queste due esposizioni sono accompagnate da ottime pubblicazioni. Infine i cosplay, messi in posa e ritratti dal fotografo livornese Paolo Bonciani. Insomma, il tris di proposte farà contenti tutti.
‘Il Muf, la casa della fantasia dove tutti i giorni è il giorno del fumetto’. Non sappiamo se questo titolo, che è anche uno slogan, sia stato pensato e scritto con la prospettiva di ciò che Lucca – e di conseguenza il Museo del fumetto – potrebbe diventare nell’immediato futuro. Se guardiamo il presente siamo in grado di riconoscere un’intenzione chiara: concentrare in città eventi legati al mondo dei comics e della comunicazione per immagini. Un obiettivo conquistato a fatica anche a causa delle risorse non sempre adeguate per la realizzazione di eventi di qualità.
Nonostante questo il Muf continua per la sua strada. E si avvicina al ‘Comics Day’ e a Lucca Comics & Games proponendo tre mostre che, dopo l’inaugurazione di sabato prossimo, resteranno aperte fino al 6 novembre sotto il marchio della ‘casa della fantasia’. Mostre che trovano la propria collocazione nelle sale di Palazzo Guinigi e che dovranno cedere il passo alle iniziative del Lucca Digital Photo Fest. Si tratta comunque di una location ideale per qualunque tipo di esposizione. Capace di valorizzare le singole opere, come nel caso di Frezzato e Tisselli.
Il mercorso espositivo inizia proprio con il Pinocchio di Massimiliano Frezzato. Un lavoro finora inedito, nato quando frezzato scoprì che sarebbe diventato padre. Questo lavoro è quindi dedicato alla figlia. E un’introduzione autografa (esposta in mostra e riprodotta anche nel bel volume edito da Grifo in collaborazioen col Muf) spiega contesti e motivazioni. Il percorso di Frezzato appare complesso e decisamente ricco. In circa 150 tavole – rigorosamente originali – l’autore da sfoggio del proprio talento creativo utilizzando le tecniche più diverse: dalla china alle tempere, dall’olio all’acquerello, dai gessetti alla pittura su cartapesta. Senza considerare, poi, le due sculture in legno. Tenere e irriverenti al tempo stesso. La più grande mostra un Pinocchio irriguardoso con la sigaretta in bocca; l’altra, più piccola, è il ritratto ‘dolce’ del burattino.
Tutto questo sta a dimostrare la versatilità di Frezzato, capace di trasmettere le emozioni del racconto attraverso le illustrazioni. Senza troppe precauzioni si passa dalla vorticosa immagine di Geppetto in mare alla tenerezza degli incontri con la Fatina. Ci sono bozzetti, illustrazioni colorate, dittici e trittici, una sequenza ‘animata’ di 36 illustrazioni che nel libro segnano l’incipit dei capitoli. E c’è un volume, appunto. Quello della Grifo Edizioni, che propone la storia di Collodi accompagnata dalle immagini a colori delle opere di Frezzato. Semplicemente imperdibile. Al libro, in mostra, si aggiungono in vendita un portfolio e litografie a colori firmate dall’autore.
Una storia diversa riguarda invece ‘Giuseppe Pignata. Le avventure di un viandante nell’Italia Settecentesca’. L’idea di realizzare questa storia è di Magnus, che dopo aver letto il libro ‘Le avventure di Giuseppe Pignata fuggito dalle carceri dell’Inquisizione di Roma’ decise che quello sarebbe diventato un fumetto. L’ha sceneggiato e proposto a Sergio Tisselli. Il risultato ce l’abbiamo in mostra a Palazzo Guinigi, dove una selezione di 76 tavole originali spiega come i due autori abbiamo lavorato in collaborazione. L’attenzione maniacale di Magnus e la cura per il dettaglio e l’immagine di Tisselli ha reso il lavoro particolarmente interessante da analizzare. Basta dare uno sguardo alle tavole. Furono composte da Magnus, che si prese carico della ‘regia’ dell’opera. Le vignette sono ritagliate e incollate sulla tavola. Un’operazione che rese necessari più e più interventi con ritocchi, modifiche, stravolgimenti di prospettiva e sequenzialità. La storia, uscita prima su Nova Express e poi pubblicata a volumi, in occasione della mostra curata dal Muf è stata raccolta in un unico albo cartonato a colori di grande formato.
Un’edizione da rileggere e conservare che sarà messo in vendita a partire da sabato e che contiene, fra l’altro, anche bozze e schizzi di Magnus, che dialogava così con Tisselli. Infine una curiosità sulla storia di Pignata: i personaggi che animano il racconto, per volontà di Roberto Raviola, hanno il volto di persone celebri. Roberto Benigni, Pippo Baudo, Marcello Mastroianni, Giulio Andreotti, Gianni De Michelis e Tinto Brass – solo per citarne alcuni – dovrebbero riflettere in queste pagine il carattere dei personaggi che interpretano.
Chiudono il percorso i cosplay ritratti dal fotografo livornese Paolo Bonciani. Una collezioni di giovani – e meno giovani – messi in posa con indosso il costume del personaggio preferito e immortalati in scatti stampati a colore. Ovviamente durante Lucca Comics & Games. Le immagini in mostra sono 65 e concludono in modo ‘leggero’ per un percorso decisamente ricco e variegato.
Sabato, all’inaugurazione, saranno presenti gli autori. Nell’occasione Frezzato e Tisselli dovrebbero realizzare, in una sorta di jam session fumettistica, un disegno da dedicare ai bambini.
[scritto per LoSchermo]








[...] d’ora è capitato solo una volta di vedere esposta una selezione delle tavole originali. E in questa mostra organizzata dal Museo del fumetto di Lucca a Palazzo Guinigi (fino al 31 dicembre 2009), di tavole [...]