Mostra di originali per gli 85 anni de “Il Giornalino” con Toppi e molti altri

Asterix (Il Giornalino)

Dopo il recente accordo con la Fondazione Franco Fossati, il Museo del fumetto di Lucca, il 5 agosto scorso, ha ufficializzato una nuova collaborazione e partenariato con l’area ragazzi della Periodici San Paolo. E, di conseuguenza, con le riviste Il Giornalino e GBaby. Scorrendo il teso sottoscritto da Angelo Nencetti (direttore del Muf), Donatella Buonriposi (assessore ai musei e alla pubblica istruzione del Comune di Lucca) e da padre Stefano Gorla (responsabile dell’area ragazzi dei Periodici San Paolo, nonché direttore de Il Giornalino e GBaby) si legge che le parti, a partire da subito, intendono realizzare in sinergia una lunga serie di iniziative. A cominciare dai “grandi eventi (mostre, manifestazioni varie, laboratori e stages didattici, eccetera) per ragazzi, utilizzando – si legge nell’accordo – il patrimonio culturale e le consolidate esperienze proprie dei 2 patners, da ospitarsi presso le strutture del Museo Italiano del Fumetto di Lucca nonché in forma itinerante”.
E così la prima grande mostra sarà allestita proprio a Lucca, probabilmente alla fine di settembre o al massimo ad ottobre, per celebrare gli 85 anni dalla nascita de Il Giornalino, la più longeva rivista educazionale d’Europa per ragazzi. “Ma non sarà la stessa mostra organizzata nel maggio scorso nella chiesa di San Giuseppe, ad Alba, luogo dov’è nato il Giornalino”, spiega Nencetti. Si tratta infatti di un nuovo allestimento composto da una selezione di tavole e disegni originali firmate dagli autori che nel tempo hanno fatto grande questa rivista: da Sergio Toppi a Gino D’Antonio e Attilio Micheluzzi. E poi ancora Tacconi, Battaglia, Jacovitti, Bonvi, Silver e molti altri.

Chi resterà escluso da questa prima esposizione sarà ugualmente in mostra durante altre iniziative espositive che si terranno nel corso dell’anno a seguire. “Mostre e percorsi educativi e didattici correranno in parallelo”, assicura Nencetti. “E prepareranno il terreno per un lancio editoriale da sviluppare in una seconda fase. L’obiettivo è quello di utilizzare il fumetto per la riscoperta del suo grande patrimonio. Così abbiamo pensato a iniziative destinate soprattutto ai bambini nel quale coinvolgere tutta la famiglia”. Iniziative come queste saranno organizzate ogni settimana all’interno di nuovi spazi che il Muf allestirà per l’occasione. E protagonista sarà sempre Il Giornalino col suo grande bagaglio di storia e di autori.

L’accordo prevede infatti la “creazione (presso la costituendo padiglione del Museo Italiano del Fumetto di Lucca denominata ‘Castello della Fantasia’, prima e unica struttura italiana con spazi ludico didattici attrezzati dedicati ai  personaggi per bambini del mondo dei comics più famosi) di una grande area attrezzata stabile nella quale saranno realizzati allestimenti atti all’ospitare ambientazioni dedicate a  grandi personaggi a fumetti per bambini editi dalla rivista del Giornalino/GBaby. (Oltre ai personaggi prodotti dalle testate sono transitati sulle pagine delle riviste: I Puffi, Asterix, Topo Gigio, i personaggi della squadra Hanna e Barbera e della Warner Bros, Braccio di Ferro, Sturmtruppen, Tartarughe Ninja e molti altri)”.

Ebbene, tutto questo rientra nel più vasto programma d’interventi che il Museo del fumetto potrebbe compiere una volta ottenuti i finanziamenti dei progetti Piuss, già tutti approvati. Comunque, nel dettaglio, il ‘Castello della Fantasia’ si dovrebbe sviluppare su due piani. “Il Castello avrà la forma delle Mura di Lucca – spiega Nencetti – e sarà suddiviso da strutture di vetro colorato che cambieranno colore a seconda della luce esterna e dell’orario. Ci sarà poi una grande torre simile a quella disegnata da Giorgio Cavazzano. E nei bastioni, somiglianti ai baluardi, si arrampicheranno olografie dei personaggi dei fumetti che hanno vissuto nelle pagine de Il Giornalino”. Queste sale didattiche, con molta probabilità, saranno aperte al pubblico già a partire dal 2010. E ad animarle, fra gli altri personaggi, ci saranno senz’altro i Puffi, Asterix e Braccio di Ferro.

I bambini sono quindi i protagonisti. Del resto si tratta di una nuova strada da percorrere per avvicinare al fumetto i lettori più giovani, che negli ultimi anni sembra si siano allontanati da questo linguaggio estremamente espressivo. “Il nostro intento è infatti quello di far conoscere i grandi autori in un percorso nel quale il fumetto è strumento di diffusione. E, ovviamente, cerare nuovi lettori recuperando quelli che appartengono al mondo dell’infanzia”. Quindi quali strumenti migliore, Il Giornalino e GBaby. Il primo è una storica rivista che continua a stampare e diffondere le sue 80mila copie settimanale. L’altro, GBaby, ha vinto di recente il ‘Premio Andersen’ (l’Oscar di settore) per la sezione dedicata alla promozione della cultura e della lettura nel mondo dell’infanzia. E ogni mese stampa e diffonde circa 120mila copie.

“A seguito dell’accordo, su queste riviste ci sarà una vetrina su Lucca ad ogni uscita” assicura Nencetti, che poi torna sul tema del Piuss e della rivisitazione delle sale del Muf. “Finora c’era l’esigenza di dare visibilità alle iniziative espositive per rilanciare il nome del Museo. Ora che questo è stato fatto pensiamo a come creare strutture stabili per la formazione e la didattica. Così uniremo la parte espositiva alle attività educative”. Tra i primi passi certi ci sarà la definizione di una dotazione stabile da ruotare ciclicamente, la copertura del piazzale, il rinforzo dei solai e altro ancora (compreso il tanto atteso riscaldamento, elemento indispensabile su cui il Muf, ad oggi, ancora non puà contare).

Solo a settembre sapremo quali progetti di quelli giudicati ammissibili riceveranno finanziamenti. E soprattutto sapremo di quanti soldi potrà disporre il Comune di Lucca per gli interventi al Muf. E’ certo che una volta ricevuto l’ok i lavori dovrebbero essere messi in cantiere entro quattro mesi. Tra le novità sostanziali avremmo un allestimento che prevede, nel padiglione sud, l’esposizione della dotazione stabile (“ma le strutture espositive, ora inadatte alla rotazione, saranno completamente adeguate” precisa Nencetti). Il padiglione nord sarà invece dedicato alle mostre e alle manifestazioni temporanee, cui si aggiungerà il padiglione centrale, all’interno del piazzale, una volta chiuso e impermeabilizzato. La Sala Magnus e l’archivio, nella zona ovest, diventeranno sale di conservazione del materiale. Al primo piano si prevede infine il centro di documentazione e consultazione. Mentre sempre al primo piano, ma nell’area nord, subito dopo l’ingresso, all’Aula Magna saranno aggiunta altre 15 stanze che si svilupperanno in corridoi dove troverà ospitalità la Scuola di alti studi per la comunicazione per immagini.

Tornando all’accordo, invece, si legge ancora che fra gli obiettivi c’è quello di “dare inizio a una collaborazione editoriale avente per intento principale quello di portare nelle scuole la conoscenza del fumetto italiano nonché portare all’utilizzo del fumetto nelle scuole italiane quale valido strumento di supporto alle attività pedagogiche, didattiche e divulgative e sviluppare periodicamente, presso il Museo del Fumetto di Lucca, attività di natura pedagogica, didattico/divulgativa (utilizzando quale determinante supporto il fumetto e l’illustrazione) con le scuole (principalmente quelle per l’infanzia, le primarie e le secondarie). Iniziative che si concretizzeranno in laboratori didattici, corsi, seminari, stage formativi, concorsi sia a  livello territoriale che nazionale, e altro anora”.

Ovviamente questa intesa è rafforzata dal precedente accordo con la Fondazione Franco Fossati, con cui Nencetti assicura piena sinergia e collaborazione. “Abbiamo firmato questo documento con le edizioni San Paolo consapevoli del rapporto instaurato con la Fondazione Fossati. Quindi, quando penso ai programmi espositivi e didattici, considero anche la partecipazione della Fondaizone”. In cosa si traduce questa collaborazione? “In una visibilità reciproca degli eventi che organizziamo – conclude Nencetti – e nell’allestimento di mostre itineranti: quello che sarà a Lucca andrà poi anche a Milano. Viceversa, in considerazione della reiprocità, avverà anche l’inverso quando sarà la Fondazione Fossati a realizzare nuove iniziative e nuovi accordi. Detto questo, per chiudere, desidero ancora una volta tradurre le parole in fatti”. (Articolo scritto per LoSchermo.it)

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